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GRANDE FESTA A VALL’ALTA: IL CUORE DELLA VALLE DEL LUJO FA IL BOTTO

Tre giorni di smodato entusiasmo e rocambolesche evoluzioni hanno scosso il cuore della piccola frazione di Vall’Alta, che ha festeggiato il dodicesimo anniversario della sua tradizionale festa medievale all’insegna dei  grandi numeri. Durante il weekend appena trascorso, migliaia di persone hanno calpestato il suolo del borgo, agghindato con vessilli, insegne di legno e bandiere per sposarsi appieno con il clima storico che gli organizzatori hanno saputo far rivivere, insieme alle molte associazioni che hanno preso parte alla manifestazione. Le esibizioni degli sbandieratori, le evoluzioni degli equilibristi, i travolgenti ritmi dei tamburi e dei musicisti hanno accompagnato la popolazione e i visitatori in un susseguirsi di prove e manifestazioni a cui è stato impossibile sottrarsi. Ingredienti fondamentali sono stati i molti gruppi di artigiani e lavoratori, capaci di mettere in mostra tutta la maestria dei mestieri antichi, saggiando le proprie abilità di fronte agli occhi stupefatti di grandi e piccini, al suon del battere di scalpelli e degli strumenti di lavoro. Tra loro i vetrai Paola e Angelo Andreini,  il  tintore di stoffe Giuseppe Mazzanolo con la moglie Mara, i ceramisti di Este Roberto e Claudia Padovan, il coniatore Stefano Bonfanti, ma anche tanti altri artisti e lavoratori perfettamente calati nella parte. Accanto alla chiesa parrocchiale poi, pittoresco l’angolo dedicato agli animali della fattoria e agli amatissimi rapaci, portati a Vall’Alta dall’Associazione Culturale Orme. In uno sfilare di coloratissimi abiti del XIV secolo (tutti cuciti a mano, come ci ricordano i membri del Gruppo Storico della città di Albino), L’Eco café ha avuto modo di riscoprire una manifestazione che sa rivelarsi anno dopo anno una piacevole garanzia di bellezza e tradizione, in cui la storia sta al centro del palcoscenico. La storia di un paese sempre in grado di riscoprirsi, anche attraverso le cartoline storiche di Storylab, che il nostro staff ha distribuito ai visitatori durante il pomeriggio di domenica. Molti i ricordi emersi grazie a queste immagini, evocando un passato nostalgico di cui tuttavia rimangono tracce indelebili, come quella della scala dell’asilo locale, ritratta in una foto degli anni Sessanta e rimasta pressoché inalterata nel tempo.

Davanti a una tazzina di caffè Poli, abbiamo conosciuto tamburini e dame, abitanti di Vall’Alta e visitatori, travolti dal fiume di persone richiamate alla manifestazione, ma anche tanti piccoli ospiti che, con entusiasmo, si sono lasciati attrarre dagli splendidi giochi dell’Associazione Culturale Dindoca sfidandosi al “Gioco del 15” o al “Tris”, facendo scorrere una piccola sfera su una carrucola o lanciando cerchietti intrecciati a mano. Immancabili i nuovi e affezionati abbonati a L’Eco di Bergamo, che hanno accolto con entusiasmo l’offerta de L’Eco café e il pass firmato Caneva World, distribuito come omaggio. Ancora, insieme a noi per la terza tappa, anche la rivista Orobie, con la magia delle sue immagini e un’offerta speciale per gli abbonamenti annuali, coronata dalla distribuzione di copie gratuite.

Tre giorni di magia, di fervore e manifestazioni che non sarebbero stati possibili senza l’impegno e l’amore degli organizzatori e delle molte persone coinvolte nelle cucine, agli stand e per le vie. Tre giorni di magia che, come nelle migliori favole, sono svaniti allo scoccare della mezzanotte, con l’intervento delle macchine agricole e dei volontari armati di scope, giunti per portare via la paglia che ha ricoperto le strade di Vall’Alta durante il fine settimana.

Ma se questa tappa volge al termine, il nostro viaggio non si ferma certo qui: presto L’Eco café si rimetterà in marcia per raggiungere la Val Taleggio e celebrare le specialità e usanze locali durante la Sagra del Taleggio di Peghera. La quarta tappa del tour ci aspetta il prossimo 22 luglio.

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