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Storylab racconta…il Moscato di Scanzo

La prima testimonianza “scritta” della presenza del Moscato di Scanzo pare risalga ai l’8 giugno 1347 quando Alberico da Rosciate lasciava a Jonolo da Priatini un’indefinita quantità di Moscato prodotto in terra bergamasca.

Da sempre distintosi dalle altre produzioni di vino, a tutela della sua particolarità nel dicembre 1993 nasce il suo Consorzio di Tutela. Il primo obiettivo del neo costituito Consorzio fu l’ottenimento di una Denominazione non legata al Valcalepio; il fatto si concretizzò con il D.M. del 17 aprile 2002, con il quale veniva istituita la nuova Denominazione: “Moscato di Scanzo Doc” o “Scanzo Doc”.

Ma la particolarità e l’unicità del Moscato di Scanzo richiedevano una superiore denominazione. Il 12 febbraio 2009, il Ministero alle Politiche Agricole, sentito il parere del Comitato Nazionale Vini, accoglieva la richiesta del Consorzio di Tutela, attribuendo al Moscato di Scanzo la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg), divenendo in tal modo la prima e unica Docg di Bergamo e la quinta della Regione Lombardia.

Oggi il Consorzio Tutela Moscato di Scanzo è impegnato attivamente per la sua valorizzazione, divulgazione e promozione attraverso azioni dalle molteplici sfaccettature.

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